Il nostro statuto

Per la valorizzazione degli studi e le ricerche riguardanti la storia della città e del territorio.

Associazione Storia della Città
Centro Internazionale di Studi per la Storia della Città Fonti d’Archivio e Patrimonio architettonico ambientale

Statuto

ART. 1

E’ costituita l’Associazione Storia della Città – Centro Internazionale di Studi per la Storia della Città, Fonti d’archivio e Patrimonio architettonico ambientale (d’ora in avanti Associazione) finalizzata allo studio ed alla tutela delle strutture architettoniche, urbanistiche e territoriali, dei beni culturali e del paesaggio, nel quadro storico della loro formazione e sviluppo con particolare riferimento all’Italia, all’Europa e all’area mediterranea.
Per conseguire i suoi scopi, provvede alla ricerca ed all’utilizzazione sistematica, in un organico programma, delle fonti archivistiche e di ogni altra testimonianza delle trasformazioni materiali, relative alle città in Italia. L’Associazione promuove il rinnovamento delle metodologie scientifiche, l’avanzamento degli studi (sia storico-istituzionali che strettamente disciplinari) la sperimentazione informatica, in costante collaborazione con i più importanti organismi e gruppi di ricerca in campo nazionale e internazionale. L’Associazione ha sede a Vetralla, presso il Museo della città e del territorio, in via di Porta Marchetta 2.
L’Associazione può inoltre aprire sedi operative presso istituzioni culturali e di ricerca.
Sono fini istituzionali dell’Associazione: Pubblicazione sistematica delle fonti particolarmente significative per la Storia della città relative a specifiche istituzioni, alle tecnologie, ai mestieri, alla vita sociale ed economica, all’iconografia progettuale, vedutistica e fotografica, nonché allìarcheologia, alla storia dell’arte e a tutti i beni culturali. Collaborazione con gli organismi italiani e internazionali pubblici preposti alla tutela ed al restauro dei centri storici ed all’inventario del patrimonio culturale. Promozione di pubblicazioni, convegni e dibattiti e attività formative in relazione alle finalità espresse in statuto.
Promozione di ricerche su tutto il territorio nazionale, europeo e dell’area del Mediterraneo, in collegamento con Archivi, Biblioteche, Istituti di cultura ed Università, al fine di ampliare la conoscenza, la corretta utilizzazione e la valorizzazione di tutte le fonti riguardanti la storia della città e del territorio, anche al fine di elaborare atlanti dei centri storici italiani. Promozione di ricerche di carattere locale relative alla storia territoriale e urbana dei centri minori, alla architettura popolare, ed alla valorizzazione del patrimonio storico-architettonico, archeologico, storico artistico, demoantropologico e paesaggistico. Ricerche e coordinamento di ricerche su Roma e la regione Lazio. Costituzione di sezioni locali e regionali la cui attività è regolata dal successivo articolo.

ART. 2

Le sezioni locali e regionali sono articolazioni dell’Associazionee svolgono la propria attività nel rispetto del presente statuto. La costituzione di sezioni locali e regionali è deliberata su proposta di uno o più soci dal Comitato scientifico direttivo dell’Associazione che ne approva lo statuto.

ART. 3

Fanno parte dell’Associazione: membri effettivi e membri sostenitori. La qualità di membro è sancita da delibera del Comitato scientifico direttivo, su proposta del presidente. I membri effettivi sono chiamati a far parte dell’Associazione in considerazione della loro qualificazione scientifica e dei programmi dell’Associazione. I membri sostenitori sono persone fisiche e persone giuridiche che sostengono, anche finanziariamente, le iniziative dell’Associazione. Le quote sociali sono stabilite dal Regolamento dell’Associazione.

ART. 4

Sono organi dell’Associazione: a) l’Assemblea; b) il Presidente; c) il Vicepresidente; d) il Comitato Scientifico direttivo. Tutti gli organi restano in carica tre anni e possono essere riconfermati. Le cariche sono gratuite.

ART. 5

L’Assemblea è composta dai membri dell’Associazione, dal Presidente e dal Comitato scientifico direttivo. Si riunisce una volta l’anno nel luogo e nella data fissata dal Presidente, cui spetta la convocazione da farsi, con l’ordine del giorno, almeno quindici giorni prima a tutti i membri, anche tramite e-mail. All’Assemblea competono i provvedimenti relativi all’attività dell’Associazione, l’approvazione del programma annuale di attività, nonché dei bilanci preventivo e consuntivo. Le decisioni sono valide a maggioranza semplice. Hanno diritto di voto i soci in regola con la quota associativa.

ART. 6

Il Presidente è eletto dall’Assemblea a maggioranza semplice; ha la rappresentanza giuridica dell’Associazione e la firma sociale. In caso di assenza o impedimento è sostituito dal Vicepresidente. Propone annualmente le linee programmatiche dell’attività dell’Associazione sia dal punto di vista scientifico che amministrativo, e ne presenta i bilanci. Convoca e presiede l’Assemblea ed il Comitato scientifico direttivo. Dura in carica tre anni e può essere riconfermato. Coordina l’attività pubblicistica dell’Associazione.

ART. 7

Il Comitato scientifico direttivo è formato da studiosi nelle varie discipline afferenti l’attività dell’Associazione. Esso è nominato la prima volta dal Comitato provvisorio e successivamente eletto dall’Assemblea. Si compone di un minimo di 5 membri. Il comitato scientifico direttivo può costituire gruppi di studio per particolari tematiche, sia permanenti che a termine, in armonia col programma di ricerche dell’Associazione. Il Comitato scientifico direttivo coadiuva il Presidente in tutte le attività istituzionali, nomina fra i suoi membri un Vicepresidente e nomina fra i membri dell’Assemblea, su proposta del Presidente, un Segretario con funzioni anche di Tesoriere.

ART. 8

Il segretario redige i verbali delle assemblee e del Consiglio scientifico direttivo e conserva la relativa documentazione. Predispone la relazione del bilancio preventivo e consuntivo. Nelle sue funzioni di tesoriere cura che i fondi dell’Associazione siano spesi secondo le direttive del Presidente e del Comitato scientifico direttivo.

ART. 9

I soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto ed eventuali regolamenti interni secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. I regolamenti vengono predisposti dal Consiglio scientifico direttivo e sottoposti per l’approvazione all’Assemblea. In caso di comportamento che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’Associazione, il Consiglio scientifico direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida o espulsione dall’Associazione.

ART. 10

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da: a) quote; b) contributi volontari dei membri c) erogazioni di soggetti di diritto pubblico e privato nazionali e internazionali; d) donazioni; e) beni mobili e immobili acquisiti dall’Associazione.

ART. 11

Gli organi di cui agli articoli 5-7 sono nominati entro sei mesi dall’atto costitutivo dal Comitato provvisorio formato dai membri fondatori.

Il nostro statuto

Arnolfo di Cambio urbanista

A cura di Enrico Guidoni, in “Urbanistica, archeologia, architettura delle città medievali”

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