Convegni sui centri storici della Tuscia (2002-2010)

Per la tutela e lo sviluppo virtuoso del centro storico e del paesaggio.

Il dibattito su come tentare di conservare e valorizzare quello che resta di autenticvo nei nostri centri storici rischia di diventare sempre più superfluo a fronte della progressiva scomparsa, per incuria o per incolta modernizzazione, di ogni elemento non specificatamente vincolato e riconosciuto come “monumento”.

Allo scopo di sensibilizzare non solo gli addetti ai lavori, ma anche i singoli comuni e i cittadini che scelgono – come una condizione ancora oggi oggettivamente privilegiata, e non solo sul piano culturale e sociale – di abitare nei centri storici, si è avviata, con la collaborazione di “Vetralla città d’arte”, una serie di incontri che ha avuto inzio con il Convegno di Vetralla (21 gennaio 2001).

Tratteremo sinteticamente i cinque punti, già proposti da anni, finalizzati alla tutela e allo sviluppo virtuoso del centro storico e del paesaggio.

Museo della Città e del Territorio

Dal 2007 il Museo di Vetralla può dirsi concluso, con l’apertura al pubblico anche del piano inferiore in grotta, e comprendente le sezioni dedicate ai Laterizi, al Muratore e alla Pietra, la Cantina e i servizi igienici. Non va dimenticata la Casa Museo allestita nella Torre del Capitano del Popolo, inizio di un ampliamento dell’offerta museale che prefigura per la cittadina un ruolo forte sia sul piano culturale che su quello turistico. Da molti anni infatti abbiamo incoraggiato il Comune a costituire un Museo Archeologico (o Antiquarium ) comunale, per conservare manufatti che attualmente hanno collocazione provvisoria e anche i reperti di auspicabili future campagne di scavi. Abbiamo anche proposto, ormai da più di un decennio, la costituzione di un Museo del lavoro contadino che senza sovrapporsi al Museo già esistente dedicato in modo specifico all’artigianato con taglio specialistico consenta di raccogliere le ultime testimonianze delle attrezzature agricole (in particolare di quelle relative alla celebrata coltura dell’ulivo e i carri da trasporto). Infine, a completare il sistema museale vetrallese si potrà prevedere un Museo naturalistico comunale che potrà essere liberamente tagliato anche su tematiche diverse, costituendo a sua volta un polo attrattivo di notevole valore ance sul piano educativo. Per queste nuove iniziative, tutte rigorosamente pubbliche in modo da poter ricevere adeguati finanziamenti iniziali e costanti contributi, mettiamo a disposizione la nostra esperienza.

Pavimentazioni

Per non ripetere la deleteria esperienza di alcuni anni orsono, quando una parte delle antiche pavimentazioni di Vetralla è stata rifatta senza tener conto del loro valore storico e con dispersione del materiale originale, chiediamo che i prossimi interventi siano più controllati e condivisi, anche ad evitare polemiche che, a cose fatte, potrebbero sembrare inutili. Ci riferiamo, in primo luogo, alla Via Cassai interna ma anche ad alcuni vicoli che potrebbero essere restaurati anche per collaudare una metodologia di intervento rispettosa dell’esistente e già ampliamente applicata altrove.

Parco suburbano

Oltre al parco suburbano proposto molti anni fa nella tesi di laurea di Stefania Fieno, la destinazione a parco di una parte del territorio boschivo di Vetralla si impone nell’ottica dello sviluppo e della occupazione, e lo stesso può dirsi a proposito di un parco archeologico a tutela dell’area di Grotta Porcina. La proposta dei Parchi Suburbani per la tutela del paesaggio circostante i centri antichi ha avuto un clamoroso successo e sviluppo Viterbo con la vicenda del Parco Arcionello, iniziativa capace a sua volta di stimolare gli studi sull’area e che ha trovato come prevedibile forti resistenze da parte dell’Amministrazione Comunale viterbese. Il parco suburbano è stato tema di tesi di laurea in Storia dell’urbanistica (progetto per Castel S. Elia) e di proposte attualmente in corso (Comune di Civitella S. Paolo).

Mura urbane

Sulle mura urbane medievali di Vetralla è stata redatta una tesi di Laurea (vedi “Studi Vetrallesi” n. 14, Editoriale), e così anche sulla Rocca semidistrutta dai bombardamenti. Nonostante il danno perpetrato su Porta San Pietro con un “restauro” sostanzialmente distruttivo, sarebbe ancora attuabile un piano complessivo di salvaguardia che in alcuni punti ancora conservati potrebbe arrestare il degrado, e in altri eliminare le più vistose e recenti manomissioni.

Regolamento per l’ornato

Gli studi condotti a più riprese su Vetralla dagli allievi della Scuola di Specializzazione in Restauro dei Monumenti dell’Università di Roma “ La Sapienza ” avrebbe potuto consentire, da oltre un decennio, la r eda zione id un regolamento preciso ed efficace volto a tutelare l’autenticità del Centro Storico e a favorirne la valorizzazione. La normativa oggi vigente non garantisce- anzi punisce- l’edilizia storica e non è sufficiente a innescare lo sviluppo abitativo. Contro il continuo degrado dell’immagine (omologata sempre più a un gusto “moderno” di periferia) e delle strutture (deterioramenti, crolli, etc.) si può ancora intervenire per salvare il salvabile. In questi ultimi anni le esperienze maturate redigendo il Regolamento per l’ornato di Viterbo, Calcata, Civitella S. Paolo, e il Piano di recupero di Calcata hanno confermato, a fronte di una avversione ad ogni regola di chi non vorrebbe vincoli ai propri personali interessi, una forte crescita della sensibilità per il bene pubblico e per il patrimonio collettivo inteso anche come simbolo prestigioso e riconosciuto delle proprie radici storiche. Salvando l’autenticità e recuperando l’iimagine sicuramente si otterrà anche una crescita di valore e un riconoscimento dei cittadini all’amministrazione che vorrà intraprendere questa strada.

I
Paesaggi e centri storici della Tuscia. Ricerca e tutela per lo sviluppo
21 gennaio 2002 – Aula Magna Facoltà di Architettura “Valle Giulia”, Roma

II
Dagli Statuti ai regolamenti per l’ornato. La salvaguardia dei valori storico ambientali della Tuscia
26 febbraio 2003 – Aula Magna Facoltà di Architettura “Valle Giulia”, Roma

III
Giardini storici e parchi suburbani: l’architettura a tutela degli ambienti naturali
20 febbraio 2004 – Aula Magna Facoltà di Architettura “Valle Giulia”, Roma

IV
I centri storici e il paesaggio. Azioni e proposte per la tutela
27 ottobre 2007 – Museo della Città e del Territorio, Vetralla (Vetralla)

V
Realtà urbane e paesaggio agricolo
18 ottobre 2008 – Museo della Città e del Territorio, Vetralla (Vetralla)

VI
Plasmare la terra. Storia e tutela del paesaggio agrario
13 marzo 2010 – Museo della Città e del Territorio, Vetralla (Vetralla)

Convegni sui centri storici della Tuscia (2002-2010)

Arnolfo di Cambio urbanista

A cura di Enrico Guidoni, in “Urbanistica, archeologia, architettura delle città medievali”

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