Nota introduttiva a “Il tesoro delle città”, VII

Di Elisabetta De Minicis

Il numero VII (2011-2012) della Strenna dell’Associazione accoglie, ancora una volta, un gran numero di interventi, sebbene ci sia stato un debole tentativo di renderlo più snello, e, come promesso, con il comitato scientifico in prima pagina, adeguandosi alle nuove normative per le pubblicazioni scientifiche.

In questo biennio ha certamente rappresentato un importante elemento di novità l’istituzione di un Premio alla memoria di Enrico Guidoni, così da stimolare studi inediti nell’ambito del suo insegnamento.

La prima edizione (2012) è stata organizzata in occasione di una Mostra dal titolo “Il patrimonio architettonico dei militari dagli ex conventi alle caserme: un percorso di storia urbana italiana” curata dall’Università degli studi di Palermo (prof. Teresa Marsala) e promossa dall’Esercito Italiano, Ispettorato delle Infrastrutture (11° Reparto Infrastrutture di Palermo), rivolgendosi ai giovani studiosi di storia italiana postunitaria (urbana, architettonica, artistica, archeologica, sociale, militare).

Il Premio è stato promosso, oltre che dagli enti già citati, dall’Associazione Storia della Città e dalla Società Italiana di Storia Militare.

Sulla base dell’esperienza fatta in occasione della Mostra, il Comitato Scientifico direttivo dell’Associazione ha deciso di rinnovare il Bando per il Premio Guidoni anche negli anni futuri, privilegiando la storia della città e del territorio nelle molteplici sfaccettature disciplinari che la distinguono; il contributo elargito con il Premio, destinato unicamente ai giovani ricercatori, vuole essere un piccolo segnale verso una ottimistica visione del futuro dove anche la cultura possa ricevere le sue meritate gratificazioni.

Passando all’attività scientifica e di ricerca promossa dal nostro Centro Studi, vanno ricordati, innanzitutto, due momenti di dibattito e confronto culturale a livello internazionale che si sono svolti nel corso del 2012.

Il primo, un workshop/seminario/dibattito organizzato da ICOMOS Italia/Comitato Italiano per le città e i villaggi storici e con l’Università degli Studi di Napoli Federico II (Dipartimento di Conservazione dei Beni architettonici ed ambientali – prof. Teresa Colletta) si è svolto a Ravello (Villa Rufolo, 23-24 marzo 2012) ed ha affrontato un tema attualissimo dal titolo Città storiche e turismo culturale.

Città d’arte o città di cultura? Marketing urbano o turismo culturale? I due giorni di relazioni e dibattito hanno portato alla redazione di un documento conclusivo dove gli enti intervenuti (oltre ai rappresentanti degli organi di tutela e del CNR, hanno partecipato esponenti di diverse Università Italiane e straniere come la Kultur University of Istanbul e la National Tecnical University of Athens) “sono stati concordi nel confermare che il valore urbano delle città storiche consiste essenzialmente nella conservazione della loro identità e autenticità, frutto di una stratificazione storica spesso bi-millenaria e di una lunga continuità culturale, luoghi di complessità di valori materiali e immateriali di eccezionale rilevanza da rendere espliciti in rapporto al turismo culturale e al paesaggio storico urbano”. […]

Nota introduttiva a “Il tesoro delle città”, VII

Arnolfo di Cambio urbanista

A cura di Enrico Guidoni, in “Urbanistica, archeologia, architettura delle città medievali”

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