/* ============================================================
   Stampa — un archivio di storia urbana viene stampato spesso.
   Niente sfondi, niente navigazione, gli indirizzi dei link espliciti.

   ── Le due regole del mestiere, misurate al passo 7 ────────────────────
   1. **La grafica di sfondo è spenta.** Nella finestra di stampa di Chrome,
      Safari e Firefox «grafica di sfondo» è disattivata per impostazione
       predefinita, e quasi nessuno la accende. Tutto ciò che il sito disegna
       con una campitura arriva sulla carta come testo bianco su bianco, cioè
       come niente. Misurati in emulazione `print`, gli elementi che si
       perdevano erano due — il distintivo «PDF» della scheda documento e i
       pulsanti pieni. (Fino alla sessione 26 il terzo era il cartiglio della
       Rivista: ridotto a cartiglio editoriale, non ha più campiture.) Chi
       aggiunge una campitura al tema deve tornare in questo file.
   2. **La carta è larga 178 mm, non 1210 px.** Le media query in stampa
      guardano il foglio (A4 = 794 px), quindi l'assetto resta quello
      «da desktop», ma lo spazio vero è la colonna dentro i margini. Le
      larghezze fisse del catalogo, pensate per lo schermo, sommano 580 px
      e non ci stanno: il titolo restava a 26% della riga (46,8 mm su 178,
      misurati nel PDF). La tabella qui sotto si ridichiara in millimetri.
   ============================================================ */

@page{ margin:18mm 16mm }

body{
  background:#fff !important;
  color:#000;
  font-size:11pt;
  line-height:1.45;
}

/* ---- quello che su carta non è nulla: navigazione e comandi ---- */
.topbar,
.masthead .strumenti,
.nav-toggle,
nav.principale,
.filtri,
.paginazione,
.skip,
.pdf-scheda__azioni,
.pdf-scheda__visore,
.etichette,
/* la pillola di ricerca della 404: come quella della testata, un comando —
   su carta non si può scrivere dentro. Le porte sotto restano: sono un
   indice, e i loro indirizzi li stampa la regola dei link. */
.errore .ricerca{
  display:none !important;
}

/* ---- le campiture ridisegnate in inchiostro ----
   Vale la regola 1 in testa al file: senza «grafica di sfondo» queste cose
   stampano bianco su bianco. Non si nascondono — dicono qualcosa —
   si ridisegnano col filetto. */
.cartiglio-rivista{ border-right:0 }   /* niente menu accanto, niente filetto */
.cartiglio-rivista .nome,
.cartiglio-rivista .nota{ color:#000 } /* il terracotta/grigio dello schermo, su carta è inchiostro */

.btn{
  background:transparent !important;
  color:#000 !important;
  border:1pt solid #000;
  border-radius:0;
}
.pdf-scheda__tipo{
  background:transparent !important;
  color:#000;
  border:1pt solid #000;
}

.rule-thick{ border-top:1pt solid #000 }

/* ---- i link, e il loro indirizzo per esteso ----
   La regola vecchia guardava solo `href^="http"`, e nei contenuti del sito
   i link interni sono relativi per scelta (passo 6: non portano in giro il
   dominio di sviluppo). Risultato: sulle due pagine che si stampano davvero
   l'indirizzo non compariva **mai**. `--sdc-dominio` la chiude: la scrive
   `inc/assets.php` accodandola a questo foglio, così l'indirizzo stampato è
   quello del sito su cui gira il tema, non uno scritto qui a mano.
   Restano fuori da sole le ancore interne, i `mailto:` e i `tel:`, che non
   cominciano né per «/» né per «http». */
a{ color:#000; text-decoration:none }
.testo a[href^="http"]::after{ content:" (" attr(href) ")" }
.testo a[href^="/"]::after{ content:" (" var(--sdc-dominio) attr(href) ")" }
.testo a[href^="http"]::after,
.testo a[href^="/"]::after{
  font-family:var(--mono);
  font-size:8.5pt;
  word-break:break-all;
}

.titolo{ font-size:22pt; line-height:1.1 }
.lead{ font-size:12pt }

/* ---- la scheda di pubblicazione ----
   Su carta le due colonne non hanno senso: il colophon è una tabella di dati
   e va in testa, prima del testo. I correlati sono navigazione e spariscono. */
.scheda__griglia{ display:block !important }
.scheda__lato{ margin-bottom:6mm }
.colophon{
  position:static !important;
  background:#fff !important;
  border:1pt solid #000;
  break-inside:avoid;
  max-width:none;
}
.colophon__azione{ display:none !important }
.correlati{ display:none !important }
.indice__voce{ break-inside:avoid }
.dal-volume__righe{ gap:4mm }

/* ---- il catalogo a tabella ----
   Vale la regola 2 in testa al file. Le larghezze qui sono in millimetri e
   sommano 98 mm sui 178 della riga stampata: al titolo — la sola colonna che
   si legge davvero — ne restano 80, cioè il 45% invece del 26% di prima.
   `table-layout:fixed` serve a farle rispettare: senza, il browser le
   rinegozia sul contenuto e il titolo torna a perdere.
   Le categorie povere hanno meno colonne (`riviste` ne ha due, e la soglia
   che le decide sta in inc/catalogo.php): quelle che mancano non tolgono
   niente, il titolo si prende lo spazio rimasto. */
.catalogo{ table-layout:fixed }
.catalogo th, .catalogo td{ padding:6px 8px }
.catalogo .col-copertina{ width:22mm }
.catalogo .col-copertina img{ width:16mm; max-height:24mm }
.catalogo .col-n{ width:15mm }
.catalogo .col-collana{ width:30mm }
.catalogo .col-anno{ width:14mm }
.catalogo .col-documento{ width:17mm }
/* 19px di titolo dentro un corpo da 11pt facevano righe da tre parole. */
.catalogo .col-titolo a{ font-size:11pt }
.catalogo .col-titolo .d{ font-size:9.5pt; max-width:none }

.card, .catalogo tr, .pdf-scheda{ break-inside:avoid }
.testo h2, .testo h3{ break-after:avoid }
figure, img{ break-inside:avoid; max-width:100% }

/* ---- il piede ----
   Prima si stampava intero e si prendeva un foglio A4 tutto suo: quattro
   colonne di collegamenti, che su carta non si possono seguire. Restano le
   tre cose che su un foglio staccato dal sito servono davvero — chi l'ha
   pubblicato, la dichiarazione del contributo ministeriale (legge 124/2017,
   art. 1 commi 125-129: è un obbligo di trasparenza, non un ringraziamento)
   e il codice fiscale. Il primo `div` di .piede-colonne è l'identità:
   logo, nome dell'associazione, recapito. Gli altri sono navigazione. */
.piede{
  background:#fff !important; color:#000;
  border-top:1pt solid #000; break-inside:avoid;
  /* Il marchio del piede prende i suoi due colori da --foot-logo-* (20-layout.css),
     chiari perché sullo schermo la fascia è scura: su carta bianca resta un
     fantasma beige. Su un foglio il piede non è più una fascia scura, e il
     marchio va in inchiostro come tutto il resto. */
  --foot-logo-main:var(--ink);
  --foot-logo-sub:var(--ink-2);
}
.piede h2, .piede p, .mic p, .piede-coda{ color:#000 }
.piede-colonne{ display:block !important; padding-block:6mm }
.piede-colonne > div:not(:first-child){ display:none }
.mic img{ filter:grayscale(1); background:transparent !important }
